Modigliani: Ritratto di ragazza in rosso, un capolavoro espressionista del primo periodo parigino (1908-1911).

Opera, considerata uno studio inedito di Modigliani, apre uno sguardo sul suo linguaggio figurativo in piena formazione
Il ritratto di ragazza in rosso dipinto a olio su tavola, misure 35 x 43 cm è un’opera autentica attribuita ad Amedeo Modigliani, realizzata tra il 1908 e il 1911 durante il suo primo periodo parigino. L’opera raffigura una giovane donna dai capelli biondi, con uno sguardo intenso e un volto allungato, simbolo delle tensioni estetiche di Modigliani nel vivace contesto culturale di Montmartre.
Analisi iconografica e stilistica
Elementi stilistici del volto: sintesi della fase giovanile modiglianesca.
- Occhi: Allungati e privi di riflessi luminosi, tipici del Modigliani pre-scultoreo, esprimono una spiritualità interiore più che una somiglianza realistica.
- Naso: Affilato e lineare, in linea con opere coeve come Ritratto di Maud Abrantès (1908) e Testa di donna dai capelli rossi (1909).
- Volto: ovale, semplificato, essenziale.
Ritratto di ragazza in rosso, nella sua tensione tra forma e spirito, rivela la voce di un artista ancora in divenire, ma già profondamente consapevole della potenza espressiva del volto umano come specchio dell’anima. L’ideale di bellezza che Modigliani ricerca non è mai puramente estetico: è rivelazione interiore, architettura silenziosa dell’identità.
Confronto con opere autografe del periodo 1908-1911
I ritratti formano una sequenza fondamentale nell’evoluzione del linguaggio espressivo giovanile di Modigliani, culminato nelle sue opere mature.
| Opera | Data | Correlazioni stilistiche |
|---|---|---|
| Ritratto di Maud Abrantès | 1908 | Volto frontale, occhi inespressivi, cromie terrose |
| Testa di donna dai capelli rossi | 1909 | Costruzione pianificata del volto, toni netti, spiritualità austera |
| Ritratto di donna con cravatta nera | 1910 | Impaginazione chiusa, costruzione geometrica del viso, fondo neutro |
Il valore di un’opera inedita: studio formativo del giovane Modigliani.
Il Ritratto di donna conservato nelle Gallerie Da Vinci, è uno studio inedito del primo Modigliani a Parigi (1908–1911), periodo in cui l’artista sviluppava il suo linguaggio figurativo unico. L’opera si distingue per l’anticipazione dei volti allungati, dei tratti spirituali e di un’introspezione psicologica che diventeranno marchi stilistici dell’arte matura di Modigliani.
Le opere di Amedeo Modigliani condividono elementi stilistici come il volto ovale, occhi a mandorla privi di luce riflessa, naso e collo lungo.
Dettaglio fotografico

Supporto, tecnica e contesto storico
- Supporto pittorico: Tavole sottili e materiali di recupero, scelta economica nel contesto bohemien del Bateau-Lavoir.
- Tecnica: Pennellate materiche, pigmenti mescolati in modo empatico, assenza di sfumature morbide a favore di un corpo pittorico espressivo.
- Contesto storico: Modigliani a Parigi dal 1906, influenze di Toulouse-Lautrec, Cézanne, arte africana, con un linguaggio formale in evoluzione verso una struttura architettonica del volto.
Modigliani a Montmartre (1908–1911): Parigi e l’influenza delle avanguardie
Montmartre (1906-1911) era un epicentro creativo: Modigliani frequentava il Bateau-Lavoir e dialogava con Picasso, Braque e altri artisti dell’avanguardia. Il Fauvismo e l’arte africana influenzarono fortemente il suo linguaggio visivo, evidenziato nel Ritratto di ragazza in rosso.
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