Egon Schiele: Landscapes in Lower Austria
Egon Schiele: Painted landscapes, original works of art. Landscapes of the soul by Egon Schiele, a brilliant artist of Austrian expressionism. Landscapes as windows of the mind, based on memory, these masterpieces of the Lower Austria are part of the exclusive collection of the Gallerie Leonardo da Vinci, offering a unique journey into the artist’s inner world.
Schiele’s vision of nature in Lower Austria emerges in works such as Mountain Landscape with Farm, Alps View, Houses Between Trees, Winter Village, and Kahlenberg Hills. Born in Tulln an der Donau on June 12, 1890, and living in Vienna until his untimely death on October 31, 1918, Schiele left an indelible mark on 20th-century art, making his landscapes a unique legacy of Austrian expressionism.
Visions of the Soul: Schiele’s Landscapes in the Private Collection
The landscapes of Egon Schiele, held in the private collection of the Gallerie Leonardo da Vinci, are distinguished by their intense emotional resonance, achieved through a masterful interplay of line, color, and composition. Schiele’s Lower Austrian landscapes are characterized by a deliberate distortion of natural forms, with jagged lines and stark contrasts that externalize his psychological state, transforming topographical scenes into symbolic representations of isolation and existential angst. This approach, firmly rooted in the Austrian expressionist movement, reflects Schiele’s innovative contribution to modern art, offering viewers a profound engagement with the landscapes of the soul that define his legacy.
Paesaggi dell’anima – Egon Schiele
I paesaggi di Egon Schiele, presenti nella collezione privata delle Gallerie Leonardo da Vinci, si spingono oltre la semplice raffigurazione della natura, diventando specchi della sua psiche tormentata. Schiele non dipingeva ciò che vedeva, ma ciò che sentiva, trasformando alberi contorti, cieli tempestosi e scenari desolati in potenti espressioni visive del suo mondo interiore. Come annotava nei suoi taccuini, conservati presso la Graphische Sammlung dell’Albertina di Vienna:
“Non vedo la natura come è, ma come la sento dentro di me. Ogni veduta è una riflessione del mio spirito.”
Sebbene radicato nella tradizione pittorica, Schiele abbraccia pienamente l’espressionismo austriaco, con evidenti influenze di Van Gogh, innovando attraverso linee frastagliate, colori intensi e spazi drammatici. Ogni opera diventa così un’esperienza emotiva pura, un viaggio nei paesaggi dell’anima che hanno reso Schiele un’icona dell’arte moderna e i suoi paesaggi della Bassa Austria un simbolo universale di introspezione.
Galleria dei paesaggi di Schiele
Esplora i paesaggi di Egon Schiele attraverso questa selezione esclusiva della collezione privata delle Gallerie Leonardo da Vinci. Ogni opera rappresenta un viaggio nei paesaggi dell’anima dell’espressionismo austriaco, catturando l’essenza della Bassa Austria e l’intensità emotiva dell’artista.
Mountain Landscape with Farm (1905-1906)
Mountain landscape with a farm, a watercolor that transforms nature into an emotional experience, with delicate lines and warm colors reflecting solitude and introspection.
Un acquerello che segna l’inizio della sua evoluzione artistica verso l’espressionismo austriaco. Le montagne con una fattoria appaiono immerse in un’atmosfera più evocativa che reale, trasformando la natura della Bassa Austria in uno spazio emotivo, un vero paesaggio dell’anima.
Houses Between Trees (1907)
Isolated houses among twisted trees reflecting suffering, with brown and ochre tones expressing visceral sadness, while the sky with green and yellow hues evokes pain.
Le case, simboli di un’anima isolata, emergono tra alberi dai rami contorti che esprimono sofferenza silenziosa. Tinte marroni e ocra dipingono una tristezza viscerale, mentre il cielo, con sfumature verdi e gialle, evoca dolore, trasformando la natura della Bassa Austria in un paesaggio dell’anima dell’espressionismo austriaco.
Schiele scriveva nel 1913: “Riesco a dipingere meglio a memoria. Intensamente, con tutto il tuo essere e il tuo cuore, percepisci un albero autunnale in estate. Vorrei dipingere questa melanconia.”
Village in winter (1908)
Snow-covered village of Krumau, with bare trees emerging like spectral figures. The snow and cloudy sky create an atmosphere of isolation and melancholy.

Il villaggio innevato di Krumau riflette le emozioni legate alla città natale del pittore austriaco. Attraversato dal fiume Úslava, essenza del paesaggio boemo. La neve crea una superficie immobile, mentre gli alberi spogli, con ramificazioni intricate, si ergono come figure spettrali. Le case, con i tetti coperti di neve, si integrano con l’ambiente, e il cielo chiaro e nuvoloso rivela una condizione di solitudine.,
Kahlenberg Hills (1911-1912)
The view of the hills evokes a somber and melancholic atmosphere, symbolizing E.S.’s state of mind. Cold tones of soft greens and earth crossed by a road leading to a group of houses, once part of a monastery on Kahlenberg, near Vienna.
Aghi verdi sulla croce, linee di luce nelle tenebre…

La veduta delle colline evoca un’atmosfera cupa e malinconica, simbolo dello stato d’animo di Egon Schiele. Tonalità fredde di verdi tenui e terre attraversate da una strada che porta a un gruppo di case, un tempo parte di un monastero sul Kahlenberg, nei pressi di Vienna. I taccuini di Schiele del 1912, conservati alla Graphische Sammlung, Albertina di Vienna – un’importante istituzione che custodisce numerose opere dell’artista (12, formato 16,5 x 9,9 cm, rilegato con calicò verde, 64 pagine, di cui 56 con schizzi e annotazioni: monaci, tre monaci, 6 piccoli studi di paesaggi collinari, gruppo di monaci, gruppo di case) – documentano schizzi di monaci e studi paesaggistici che ispirarono l’opera. Gli alberi maestosi definiscono i contorni, conferendo isolamento, mentre il cielo, alternando bianchi e azzurri violenti, accentua la drammaticità, rendendo quest’opera un esempio sublime dei paesaggi dell’anima dell’espressionismo austriaco. Realizzata durante il periodo in cui Schiele frequentava la compagna Wally Neuzil e lavorava nello studio a Vienna, Kahlenberg Hills rappresenta un vertice della sua produzione paesaggistica.
I paesaggi di Schiele nella collezione privata delle Gallerie Leonardo da Vinci
Le opere di Egon Schiele presentate in questo articolo fanno parte della collezione privata delle Gallerie Leonardo da Vinci, un’esposizione esclusiva che celebra l’eredità dell’espressionismo austriaco. Ogni dipinto, accuratamente selezionato, offre un viaggio unico nei paesaggi dell’anima di Schiele, rendendo la nostra collezione un punto di riferimento per gli amanti dell’arte moderna. Scopri di più visitando il nostro sito o contattandoci per una visita esclusiva.
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