Schiele e Klimt – Ritratto di donna sul Danubio

Schiele e Klimt, Ritratto di donna sul Danubio, immersa in una natura malinconica e desolata in stile fauves, la faccia da maschera inquietante … e le estremità degli alberi, shock immagine di sofferenza e morte.

Ritratto di donna sul Danubio di Egon Schiele, figura espressionista influenzata da Klimt, natura malinconica, 1907.
Schiele e Klimt – Ritratto di donna sul Danubio, 1907.

Si osserva il disegno degli artisti nelle figure d’ombra sullo specchio d’acqua a destra dell’opera sul Danubio (immagine ruotata di 90 gradi in senso antiorario), un dettaglio che E.S annota nei suoi taccuini (rif. Autoritratto con Gustav klimt. Studio per il quadro eremiti, 1912). Mentre la figura della donna con linea frastagliata è tipica della pittura di Schiele, la prospettiva risente dei paesaggi “en plain air” di Klimt (rif. Lake Attersee), osservati da un punto di vista elevato o dalla superficie dell’acqua, in particolare l’albero e l’ acqua (rif. Beech Forest Buchenwald I – Quiet pond in the park of Appeal, 1899 – Still Pond, 1899 – Lakeside with Birch Trees, 1901).

Egon Schiele - Gustav Klimt, Studio speculare, sovrapposizione figura - disegno
Studio speculare, sovrapposizione figura – drawing

Schiele – Beethoven Frieze

La Nona Sinfonia di Beethoven, che ha ispirato il Beethoven Frieze di Klimt, rappresenta un trionfo di speranza e lotta, temi che emergono anche nelle opere di Schiele.

L’interesse dell’allievo per il maestro ha inizio nel 1902 quando realizza il fregio in occasione della XIV esposizione della Secessione e gli artisti frequentavano il Café Museum di Adolf Loos, di fronte alla Casa della Secessione di Josef Maria Olbrich. Il Beethoven Frieze di Gustav Klimt  racconta il cammino simbolico di un cavaliere che affronta forze oscure e sirene malvagie per raggiungere la sua amata. Un viaggio di trasformazione che celebra la tensione tra le difficoltà e il desiderio di felicità. E.S nel suo stile espressionista, rappresenta una donna sulle rive del Danubio, idealizzata come una sirena dal volto inquietante. Il corpo allungato simboleggia la lotta interiore, un tema che rispecchia la stessa tensione emotiva e psicologica presente nel Beethoven Frieze.

E.S scriveva su 2 righi musicali: “CHE UN DIO STIA IN CIELO NON CREDO, INGIUSTI SONO I SUOI ATTI!”. Le sue parole riflettono una visione tormentata, dove la dark lady, con il volto da demone, simboleggia il conflitto interiore, la solitudine, l’angoscia e il tormento che segnavano la sua vita e la sua arte.

Egon Schiele – Dark Lady: Ritratto di donna sul Danubio

Dettaglio del volto della Dark Lady di Egon Schiele, espressionismo tormentato, Ritratto di donna sul Danubio, 1907.
Egon Schiele – Dark Lady, dettaglio del volto

Il Ritratto di donna è un quadro-chiave che delinea il carattere unico di Schiele. Secondo le teorie di Freud sul narcisismo, la tendenza a raffigurare la propria immagine riflette autoerotismo, pulsioni dell’Io e autoconservazione. Nei numerosi autoritratti e ritratti, Schiele dà vita a espressioni distorte, quasi vampiresche, specchio del suo stato psichico. I volti inquietanti della Secessione viennese emergono qui con forza, dipinti con combinazioni di colori vividi, applicati con pennellate rapide e decise. A Dresda, durante l’esposizione antologica di Klimt, fu vietato mostrare dipinti troppo disturbanti. Dopo lo scandalo di Pallade Atena, la Dea si trasformò in un’allarmante figura demoniaca della Secessione viennese.

Egon Schiele Self-portrait del 1911 – Dark Lady

ritratto-di-donna-sul-danubio-selfportrait

L’opera Egon Schiele Self-portrait del 1911 a fianco Dark Lady compone un unicum artistico. Allo stesso modo i pigmenti e il monogramma della firma.

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